Lo stimolatore di processo e gli steccati (Avanti SeL, avanti…)

Sono reduce dalla prima riunione milanese post voto. Post e pre voto, perché abbiamo scelto di incontrarci prima dei ballottaggi, per confrontarci e perché quanto ci siamo ripetuti e abbiamo raccontato durante la campagna elettorale non suonasse vuoto, non avesse il sapore stantio della corsa al quorum e del rompete le righe immediatamente successivo. Bene, amici, quel che mi sono … Continua a leggere

Lo stimolatore di processo e gli steccati (Avanti SeL, avanti…)

Sono reduce dalla prima riunione milanese post voto. Post e pre voto, perché abbiamo scelto di incontrarci prima dei ballottaggi, per confrontarci e perché quanto ci siamo ripetuti e abbiamo raccontato durante la campagna elettorale non suonasse vuoto, non avesse il sapore stantio della corsa al quorum e del rompete le righe immediatamente successivo. Bene, amici, quel che mi sono … Continua a leggere

A volte ritornano sempre (l’accaparramento spiegato a SeL)

E’ come fosse una corsa all’accaparramento.  Una gara a convincerci che se non siamo stati capaci di esprimere un voto sensato, che il nostro è pur sempre un voto da ri-utilizzare e riciclare per poi cambiargli l’etichetta. Come se chi ha scelto Sinistra e Libertà fosse stato travolto da una breve interruzione del pensiero (unico…), e avesse bisogno di essere … Continua a leggere

Per sfuggire alla diagnosi della diagnosi, costruire una nuova casa…

La diagnosi, l’analisi, gli appelli e le motivazioni di una mezza vittoria o di una quasi sconfitta non fanno per me.  La mia esperienza, la mia scarsa esperienza nei panni del protagonista-comprimario-figurante di un progetto politico mi impone di tenermi lontano dalle interpretazioni del voto, dal disegnare scenari e proporre ponti.  Ho poca esperienza da eleggendo (non eletto) ma una … Continua a leggere

I Regali del PD…

Hanno la sindrome del voto utile ma non riescono ad ammettere che è utile solo a loro. Hanno la tendenza a farci passare per ingenui, settari, snob, sprovveduti, antichi o troppo moderni. Ci raccontano con grande pazienza che sbagliamo, quanto e come sbagliamo e perché, come se la loro fosse una missione di evangelizzazione di una tribù di indigeni che … Continua a leggere

Giuseppe Francese, Disarmato

Torno ora dalla presentazione de I Disarmati, di Claudio Fava. Ho dato una mano a moderare l’incontro, insieme a me c’erano Claudio, Gianni Barbacetto e Armando Spataro. Mi sono emozionato. Non è facile emozionarsi per un libro, per un saggio. Molto più semplice indignarsi, incazzarsi, perdere la calma. Emozionarsi, commuoversi no, quella è un’altra cosa. C’è una storia nel libro … Continua a leggere

I Gemelli Diversi (io e il Principe Ballerino)

Ballo meglio di lui, ma non riuscirei mai a farlo in pubblico, non davanti a qualche milione di telespettatori. Lui si chiama Emanuele Umberto Reza Ciro René Maria Filiberto di Savoia, io solo Michele Luigi Alessandro Dalai, con i due nomi di mezzo in omaggio a due bisnonni a loro volta pieni di nomi di mezzo ma senza titoli nobiliari. … Continua a leggere

La generazione dell’odio che ha dimenticato di vigilare sul fascismo (da l’Unità del 26 aprile 2009)

Mercoledì mattina mi sono svegliato e non ho trovato l’invasor. Niente di tutto ciò, nessun tedesco in divisa sul mio zerbino, solo un giornale, La Repubblica. In prima pagina una firma pesante, una di quelle che quando forano il muro dei dispacci dal fronte Nuova Resistenza e di quella che Aldo Nove chiama fantascienza grigia lo fanno per buoni, ottimi … Continua a leggere

Tutto il mondo è paese (eroi moderni e magliette false)

Ieri ho incontrato Del Piero. Due volte. La prima giù in città, in mezzo alla rotonda caotica che tutti qui affrontano in allegria, senza fermarsi e come va va. Quel Del Piero era alto, dreadlocks raccolti a crocchia, costume e ciabatte consumati, una magrezza impressionante. Il secondo l’ho incontrato all’ingresso della spiaggia ed era molto più giovane, appena un adolescente, … Continua a leggere